mercoledì 29 gennaio 2014


FUORI E DENTRO IL BORGO

..."Sedetevi un attimo di fronte al mondo. Solo per dare un occhiata. Notate quanto i vostri pensieri sembrino vaghi. E allora buttatevici dentro..."



"Fuori e dentro il borgo"è il titolo del primo libro scritto da Luciano Ligabue. Uscito nel 1997, raccoglie una quarantina di brevi racconti che ripercorrono la vita della provincia emiliana e quella dello scrittore.
Il libro riscuote un grande successo, ed è ben accolto sia dal pubblico sia dalla critica, tanto da aggiudicarsi i premi "Elsa Morante" e "Città di Fiesole".
Il libro permette a Ligabue di aggiudicarsi ilpremio Elsa Morante e apre la strada per un altro sorprendente debutto: nel 1998 i racconti del libro diventano la traccia di base per la sceneggiatura del film "Radiofreccia", scritto e diretto da Luciano Ligabue e prodotto daDomenico Procacci. Il film racconta uno spaccato dell’Emilia e dell’Italia nella seconda metà degli anni ’70 e riscuote consensi unanimi, dal botteghino alla critica, aggiudicandosi 3 David di Donatello e 2 Nastri d’Argento ed entrando, nel 2006, nell’archivio cinematografico permanente del MoMa di New York.

TRAMA
Personaggi bizzarri (come il Bonanza, appassionato di cinema, che alla fine di ogni film ne ripropone al pubblico occasionale le scene madri, l'incredibile scommettitore capace di trangugiare qualsiasi cosa...) si avvicendano sulla scena.
Lo scrittore alterna racconti bizzarri, quasi comici, ad altri più riflessivi, introspettivi ed autobiografici, che parlano di difficoltà e momenti particolari come, ad esempio, la morte dell'inquilino del piano di sopra, ovvero lo scrittore Pier Vittorio Tondelli; o "Certe notti" cantata con l'altro famoso Luciano della musica italiana, Pavarotti.
Ciò che lega tutti i personaggi (protagonisti o comprimari) è la presenza del medesimo fondale scenico: il borgo di Correggio, luogo dove l'autore è nato e cresciuto, e dove va a rifugiarsi quando deve, a suo dire, "staccare la spina".
Il tipo di scrittura è semplice e genuino, surreale e realista come quello di un "cantastorie".

Lettere d'amore nel frigo

LETTERE D'AMORE NEL FRIGO.. 

Conosciamo il Ligabue scrittore con i racconti di "Fuori e dentro il borgo". Conosciamo il Ligabue regista con i film "Radiofreccia" e "Da zero a dieci". Ed ora il Ligabue poeta...



Gli anni in cui eravamo distratti..

non è ancora chiaro
se siano finiti del tutto
gli anni in cui eravamo distratti

non ci accorgevamo
che le nostre cellule sfinivano
e quelle nuove arrivavano
e quelle di nostro padre
andavano a male

negli ospedali camminavamo
dritti verso un letto
non giravamo mai lo sguardo
in corsia
sentivamo le canzoni
ci abituavamo alle peggiori
le ricantavamo forte
per non sentire
notizie davvero vere

come certi prestigiatori
ci infilavamo
lastre sottili di ferro
a dividere
la parte sopra l'ombelico
da quella sotto
e non diteci che non sapete
quale porgevamo
alle ragazze
e non diteci che non sapete
che la loro richiesta
non l'ascoltavamo
con
precisa
distrazione
e scelta
 
ai funerali
pensavamo ad altro
se ci andavamo
impegnati a rendere coerente
l'epitaffio
uno che se l'è cavata

fatti
di pezzi di uomo
messi insieme
con pazienza orefice
braccia e orecchie conserte
eclissi parziale di occhi
camminavamo sul filo
con in bocca il cucchiaio
sul cucchiaio l'uovo
sull'uovo il peso del cielo

(Luciano Ligabue, Lettere d'amore nel frigo, Einaudi 2006)

giovedì 23 gennaio 2014

Su e giù da un palco!

Il debutto officiale di Ligabue si ha nel 1990 con l'album "Ligabue", il cui singolo estratto è "Balliamo sul mondo". L'album rappresenta uno degli esordi di maggiore successo nella storia della discografia italiana, tanto che ricevette il "Disco Verde del Festivalbar" come miglior emergente dell’anno. Dopo la pubblicazione del primo disco, seguì un tour che durò circa tre anni, con quasi 250 concerti in tutta Italia. Negli anni successivi tra il '91 e'93 pubblicò altri due album, "Lambrusco, Coltelli Rose & Popcorn" e "Sopravvissuti e Sopravviventi".
I brani di Ligabue rappresentavano piccole storie che avevano come scenari paesini e città che vedevano come protagonisti  personaggi letterari, i quali  sognavano di fuggire, ma sentivano anche il  bisogno di rimanere nella propria terra.

Nel 1995 Ligabue  cambiò completamente l’assetto della sua band (il cui nome per tutti sarà La Banda), e pubblicò  un album destinato a lasciare una traccia profonda nella cultura popolare: "Buon Compleanno Elvis". Vennero vendute milione di copie, e rimase stabilmente nella classifica degli album più venduti per 15 mesi.  "Certe Notti" venne dichiarata canzone dell'anno, aggiudicandosi la Targa Tenco. 

L’attività in concerto di Ligabue non conosceva pause e venne immortalata nella raccolta "Su e giù da un palco" (1997) che diventò l’album live più venduto di sempre in Italia con oltre un milione di copie.

  



mercoledì 22 gennaio 2014

 

Questa è la sua vita..

 Luciano Ligabue, in arte Ligabue rappresenta l'incarnazione del rock italiano dell'ultimo quarto di secolo. Conosciuto soprattutto come cantante, è anche un autore, un regista, scrittore e padre a tempo pieno. Nasce a Correggio nel 1960 e la sua carriera inizia prima attraverso le radio locali
 della provincia emiliana (da Radio Attiva a Mondoradio Rock Station) per approdare alla sua prima band, gli Orazero, nella seconda metà degli anni ’80. Fin dai suoi primi passi nel mondo della musica, Luciano Ligabue ha al suo fianco Claudio Maioli, collega ai tempi della radio e primo manager: è lui il responsabile del primo concerto del gruppo.Dopo l’esaltante militanza sui palchi dei piccoli festival ‘di base’, Ligabue vive il suo primo momento di gloria con la pubblicazione, nel 1988, del primo 45 giri in vinile: 1000 copie contenenti i due brani "Anime in plexiglass" e "Bar Mario" pubblicate dall’ARCI di Modena come premio per aver vinto il Terremoto Rock.






Anime in plexiglass
Prende quota il ritmo della notte
fra tamburi e canti di guru
e sotto, sotto, sotto, sotto, sotto, sotto
c'è quel movimento clandestino
di cantine blues.
Una volta, qui c'era il Bar Mario:
l'han tirato giu' tanti anni fa
e i vecchi, i vecchi, i vecchi,
i vecchi, i vecchi, i vecchi,
sono ancora lì che dicono
che senza non si fa oooh.
E, su, il controllo sembra un tempio ooh,
non sanno che siamo quaggiu' oooh.
Il plexiglas sarà l'esempio e noi rischiamo
molto, ma, qua proprio non se ne può piu'.
Le anime in plexiglas
stanno ballando un tango.
Le anime in plexiglas
stan dimostrando come si fa uno show.
Le anime in plexiglas
stan trasudando fango.
Le anime in plexiglas
stanno insegnando:
sgarrare non si può, sgarrare non si può,
sgarrare non si può.
Camminando nel condotto sette
si arriva nella New Carboneria:
è qua, è qua, è qua, è qua, è qua, è qua
che si può far l'amore
certi che la ronda non ci sia.
E poi c'è il capo che ci riempie l'aria
con la Gibson che ha rubato lui
e sopra, sopra, sopra,
sopra, sopra, sopra
vanno avanti con lo show
che è destinato pure a noi ooh.
E su, il controllo, sono tranquilli ooh,
che replicanti non ce n'è ooh.
I vigilantes sono svegli:
è dura stare al mondo nel 2123.
Le anime in plexiglas
stanno ballando un tango.
Le anime in plexiglas
stan dimostrando come si fa uno show.
Le anime in plexiglas
stan trasudando fango.
Le anime in plexiglas
stanno insegnando:
sgarrare non si può, sgarrare non si può,
sgarrare non si può.
Le anime in plexiglas
stanno ballando un tango.
Le anime in plexiglas
stan dimostrando come si fa uno show.
Le anime in plexiglas
stan trasudando fango.
Le anime in plexiglas
stanno insegnando:
sgarrare non si può.
Le anime in plexiglas
stanno ballando un tango.
Le anime in plexiglas
stan dimostrando come si fa uno show.
Le anime in plexiglas
stan trasudando fango.
Le anime in plexiglas
stanno insegnando:
sgarrare non si può.