sabato 1 febbraio 2014

Radiofreccia

RADIOFRECCIA

« Io credo che fare il regista sia una cosa molto lontana dalla mia natura. La musica è un'esperienza più immediata. Il cinema ha a che fare con i filtri, con la progettazione, e quelli non sono i miei modi. Però ho sentito che era un'offerta che non potevo rifiutare. Volevo raccontare una storia, volevo immortalare un mondo e ricordare i miei quindici anni, e quello era il modo migliore di farlo. »
 Nel 1998, dopo la pubblicazione di "Fuori e dentro al borgo", Luciano Ligabue pubblica il suo primo film che ha come base alcuni racconti del libro.
E' il primo film scritto e diretto dal cantautore ed ottiene un inaspettato successo, tanto che riceve tre David di Donatello, due Nastri d'argento..

LA TRAMA
È la notte del 20 giugno 1993: Bruno Iori, il deejay di Radiofreccia, all'alba del diciottesimo anniversario della fondazione della stessa, decide di chiuderla. Prima di farlo rievoca gli anni passati, partendo proprio dagli episodi che portarono alla creazione di quella che un tempo era Radio Raptus. Il  flashback risale al 1975 in una cittadina emiliana identificata da molti come  Correggio, il borgo di Ligabue.
Bruno, ragazzo affascinato dalla musica, fonda la propria radio, chiamata Raptus. Aiutato dai suoi amici Iena, Tito, Boris, e soprattutto Freccia, Bruno vedrà crescere sempre di più la sua radio, che però perderà la connotazione di libertà per diventare sempre più una realtà commerciale.
La vita dei suoi amici non sarà per niente facile..  Tito tenterà di uccidere il padre che abusava della sorella, mentre Iena sposerà una donna che lo tradirà con Boris il giorno stesso delle nozze, durante il ricevimento. La sorte peggiore toccherà però a Freccia, che cadrà nella tossicodipendenza a causa della sua relazione con una ragazza eroinomane.
La sua dipendenza gli farà perdere il lavoro e gli procurerà diverse frizioni con i suoi amici, ed in particolar modo con Bruno, e gli causerà molti guai con la giustizia. L'amore di Marzia lo farà riprendere, ma la delusione d'amore con Cristina, la cugina della moglie di Iena lo farà ripiombare fatalmente nella droga. Dopo la sua morte, Radio Raptus verrà ribattezzata, in suo onore, Radiofreccia.
  • Stefano Accorsi: Freccia
  • Luciano Federico: Bruno
  • Cosima Coccheri: Ragazza eroinomane
  • Paolo Cremonini: Omero
  • Fulvio Farnetti: Virus
  • Ottorino Ferrari: Pluto
  • Serena Grandi: Madre di Freccia
  • Francesco Guccini: Adolfo
  • Manuel Maggioli: Bonanza
  • Alessio Modica: Iena
  • Antonella Tambakiotis: Nadia
  • Cristina Moglia: Cristina
  • Patrizia Piccinini: Marzia
  • Enrico Salimbeni: Tito
  • Paolo Maria Scalondro: Carlo
  • Davide Tavernelli: Kingo
  • Roberto Zibetti: Boris 

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