giovedì 27 marzo 2014


Il rumore dei baci a vuoto


I protagonisti di queste storie conoscono il dolore, provano ad addomesticarlo, qualcuno si lascia portare via dalla corrente.
La malattia, la perdita, il crollo di un progetto entrano prepotentemente nella quotidianità. Ma c'è sempre una speranza dentro ogni esistenza, come una boa che ci costringe al galleggiamento. E propria nella sospensione di ogni finale, nello squarcio che ogni racconto mostra in coda, rintracciamo quel sentimento di speranza. Come per le canzoni che si portano dietro una leggenda, vera o falsa, nella lora indeterminatezza diventano in qualche modo consolatorie. Anche questi tredici cronache di esistenze, si fanno riascoltare, rileggere, scrutare.

DESCRIZIONE
Un cane regalato mette a nudo un matrimonio che fa fatica a stare su, e chissà se a Tano fare il vigile basterà. E il Matto Bedini? Esisterà davvero o saranno le solite chiacchiere di paese? Di sicuro esistono i due ragazzini che decidono di scoprire finalmente la verità. 
Una lettera che un chirurgo forse aprirà, forse no. Che forse gli farà aprire gli occhi su una storia di quotidiana disumanità, forse no, ma è certo che li farà aprire a noi. 
Un'azienda che sta morendo, anche se ha ancora qualcosa da dire, e un fiume che sta morendo, anche se ha ancora qualcosa da dire. Una vacanza nell'estate più strana fin qui e una in pieno inverno, e la scoperta che il passato riesce a ferire nonostante i patti e le promesse, ma forse non mortalmente. 
Un comico all'apice del successo che compie una scelta difficile da capire. Un rapimento per errore che forse non è tanto per errore. Una moglie già anziana che si è portata dentro tutta la vita un incredibile segreto e adesso lo svela. O forse no. E quale verde aspetterà il giovane medico per oltrepassare il semaforo davanti al quale la sua vita sembra essersi tranquillamente assestata? Ci sono molti tipi di amore, in queste storie. Nessuno facile. Verso i figli, verso i genitori, verso gli amici, dentro le più diverse coppie e famiglie. 
Ma c'è soprattutto tenerezza, nei racconti teneri come in quelli che colpiscono dritti allo stomaco. E c'è speranza e futuro, nei finali aperti che lasciano immaginare tante soluzioni possibili.

ARRIVEDERCI, MOSTRO!

 
2010, anno della pubblicazione del nuovo album, intitolato "Arrivederci, MOSTRO!". Precisamente l'11 di maggio, esattamente 20 anni dopo l'album del debutto del cantautore.
Dopo cinque anni di lavoro, Ligabue torna con questo album di inediti, che riceverà  il 28 Maggio 2010 , il WIND MUSIC AWARD.
L'album, viene certificato a Luglio, come disco di diamante per le 200.000 copie vendute e successivamente rimarrà per 6 mesi uno dei più venduti nella classifica italiana.
"Un colpo all'anima", il primo brano estratto dall'album è stato ascoltato al "LIGADAY" tenutosi il 15 aprile.
Tra le canzoni più discusse del disco, è da segnalare Quando mi vieni a prendere? (Dendermonde 23/01/09), che descrive un fatto realmente accaduto  a Dendermonde il 23 gennaio del 2009, quando un ragazzo, vestito da Pierrot, entrò in un asilo della cittadina belga con un coltello, uccidendo due bambini e una maestra. Ligabue, scosso da questo fatto di cronaca, ha scritto la canzone che è tuttora la più lunga della sua discografia con la durata di 7 minuti.

BRANI:
  1. Quando canterai la tua canzone - 3:34
  2. La linea sottile - 4:02
  3. Nel tempo - 3:48
  4. Ci sei sempre stata - 4:58
  5. La verità è una scelta - 4:17
  6. Caro il mio Francesco - 6:00
  7. Atto di fede - 4:10
  8. Un colpo all'anima - 3:20
  9. Il peso della valigia - 4:38
  10. Taca banda - 2:30
  11. Quando mi vieni a prendere? (Dendermonde, 23/01/09) - 7:05
  12. Il meglio deve ancora venire - 4:20
  13. Un colpo all'anima (Versione acustica)

Ligabue ha dichiarato :

« Ognuno di noi ha i propri mostri, i propri fantasmi. Li si possono chiamare ossessioni, paure, condizionamenti, senso di inadeguatezza, aspettative e chissà in quali altri modi ancora. Sappiamo, però, che sono vivi e sono il filtro attraverso cui chiunque matura la propria, personale visione del mondo.
Credo di conoscere abbastanza bene i miei "mostri", mi fanno compagnia da tanto tempo. Può darsi che sia anche per questa lunga frequentazione che ora, in questa fase della mia vita, mi sembrano meno "potenti" e "ingombranti". Alcuni di loro li ho affrontati in questo album ma era solamente per fargli sapere che li stavo salutando. Loro come tutti gli altri.
So benissimo che sarebbe fin troppo bello che fosse un saluto definitivo. Infatti non mi sono permesso di dire: "Addio, mostro!" ma un più prudente e realistico "Arrivederci, mostro!". Un titolo però che, solo a pronunciarlo o a leggerlo, mi porta a galla sensazioni come sollievo, voglia di giocare, leggerezza, energia e fiducia. Tutte sensazioni che mi piacerebbe che quest'album vi trasmettesse in pieno »


mercoledì 26 marzo 2014

Campovolo 2.0


Dopo i numerosi tour degli anni precedenti, conclusi a marzo 2011 e dopo un nuovo Ligabue Day il 23 marzo 2011, Ligabue annunciò, per il 16 luglio, un nuovo concerto al Campovolo, quasi sei anni dopo la prima volta. In questa occasione, per evitare problemi tecnici e agevolare l'afflusso e il deflusso del pubblico, l'area del concerto fu predisposta per un numero di spettatori limitato, mettendo in vendita 110.000 biglietti, per un pubblico di quasi 120.000 persone.

Il palco, lungo 90 metri per una superficie di 1100 metri quadrati calpestabili, era dotato di 620 m² di schermi, 19 torri altoparlanti per un totale di 200mila watt e di 9 colonne trifac­ciali rotanti alte 10 metri.
 
Fu prevista un'area dove poter campeggiare e uno spazio allestito appositamente per i fan, il LigaVillage, formato da cinque aree (LigaStreet, Villaggio Sportivo, Villaggio Solidale, Cinema, Villaggio Volante), con all'interno delle aree dedicate alle attività di Ligabue, sia musicali che cinematografiche e letterarie, un mercatino con oggetti d'epoca legati al mondo musicale dagli anni sessanta e un'area ecologica per la distribuzione e diffusione di informazione su sistemi eco-sostenibili e sul commercio equo e solidale.





SECONDO TEMPO
Secondo tempo è una raccolta di brani di Luciano Ligabue. Uscito il 30 maggio 2008, dopo Primo tempo, l'album, contenente i singoli del periodo fra il 1997 (Su e giù da un palco) e il 2005 (Nome e cognome), entra direttamente al primo posto della classifica dei dischi più venduti.
I brani di repertorio, come accaduto per Primo tempo, sono stati tutti rimasterizzati da Ted Jensen agli Sterling Studios di New York. Anche quest'uscita discografica è composta da un CD con le canzoni del "best of" e un DVD che contiene i videoclip relativi. Tra cd e dvd sono compresi tutti i singoli usciti nel periodo da Su e giù da un palco a oggi.
Sono, inoltre, presenti tre inediti tra cui Ho ancora la forza, scritto insieme a Francesco Guccini, già pubblicato nell'album Stagioni di quest'ultimo e premiato come canzone dell'anno 2000 con la Targa Tenco. Il primo singolo inedito estratto si intitola Il centro del mondo ed è stato trasmesso in radio a partire da venerdì 9 maggio 2008. Il terzo inedito è invece Il mio pensiero, in radio dal 5 settembre 2008. Secondo Tempo è uscito anche in formato compresso per il download e nello store di ITunes arricchito da una bonus track: Non fai più male, uscita nel 1999 come b-side del singolo Una vita da mediano e inserita soltanto nella versione in vinile dell'album Miss Mondo.


     CD: canzoni

  1. Il centro del mondo - 3.49 (Inedito)
  2. Piccola stella senza cielo - 4.34 (Giro d'Italia, 2003)
  3. Il mio pensiero - 4.37 (Inedito)
  4. Tra palco e realtà - 4.38 (Su e giù da un palco, 1997)
  5. Questa è la mia vita - 4.01 (Fuori come va?, 2002)
  6. Ho perso le parole - 4.27 (Radiofreccia, 1998)
  7. Il giorno di dolore che uno ha - 4.36 (Su e giù da un palco, 1997)
  8. Le donne lo sanno - 4.29 (Nome e cognome, 2005)
  9. Una vita da mediano - 3.54 (Miss Mondo, 1999)
  10. Eri bellissima - 3.54 (Fuori come va?, 2002)
  11. Tutti vogliono viaggiare in prima - 4.30 (Fuori come va?, 2002)
  12. L'amore conta - 4.26 (Nome e cognome, 2005)
  13. Happy hour - 4.13 (Nome e cognome, 2005)
  14. Ti sento - 3.43 (Fuori come va?, 2002)
  15. L'odore del sesso - 3.46 (Miss Mondo, 1999)
  16. Il giorno dei giorni - 4.30 (Nome e cognome, 2005)
  17. Metti in circolo il tuo amore - 3.40 (Radiofreccia, 1998)
  18. Ho ancora la forza - 4.45 (Inedito)
  19. Non fai più male - 3.52 (disponibile solo su i-Tunes)

DVD: videoclip

  1. Il giorno di dolore che uno ha
  2. Tra palco e realtà
  3. Ho perso le parole
  4. Metti in circolo il tuo amore
  5. Una vita da mediano
  6. L'odore del sesso
  7. Almeno credo
  8. Si viene e si va
  9. Sulla mia strada
  10. Questa è la mia vita
  11. Tutti vogliono viaggiare in prima
  12. Eri bellissima
  13. Ti sento
  14. Voglio volere
  15. Piccola stella senza cielo
  16. Il giorno dei giorni
  17. L'amore conta
  18. Le donne lo sanno
  19. Happy hour
  20. Cosa vuoi che sia
  21. Sono qui per l'amore


PRIMO TEMPO

Primo tempo è il primo greatest hits nella carriera di Luciano Ligabue, pubblicato nel 2007.
Contiene i 16 brani considerati di maggior successo pubblicati tra il 1990 (Ligabue) e il 1995 (Buon compleanno Elvis).
Sono presenti, inoltre, due inediti prodotti con Corrado Rustici e registrati nei Plant Studio di Sausalito.
Il CD è accompagnato da un DVD che contiene i video realizzati nello stesso periodo, per un totale (tra CD e DVD) di 34 canzoni (18 audio e 16 videoclip), di cui 24 diverse fra loro.
Per il restauro delle tracce audio, Ligabue è ricorso alla masterizzazione di Ted Jensen, considerato tra i migliori tecnici di mastering al mondo.
Fino al novembre 2009 la raccolta ha venduto 470.000 copie.

Canzoni (CD)

  1. Niente paura - 3.48 (Inedito)
  2. Balliamo sul mondo - 4.16 (Ligabue, 1990)
  3. Certe notti - 4.20 (Buon compleanno Elvis, 1995)
  4. Urlando contro il cielo - 3.38 (Lambrusco coltelli rose & popcorn, 1991)
  5. Vivo morto o X - 4.18 (Buon compleanno Elvis, 1995)
  6. Ho messo via - 4.44 (Sopravvissuti e sopravviventi, 1993)
  7. Viva! - 3.41 (Buon compleanno Elvis, 1995)
  8. A che ora è la fine del mondo? - 4.23 (A che ora è la fine del mondo?, 1994)
  9. Non è tempo per noi - 3.31 (Ligabue, 1990)
  10. Salviamoci la pelle - 4.47 (Lambrusco coltelli rose & popcorn, 1991)
  11. Sogni di R 'n' R - 3.57 (Ligabue, 1990)
  12. Libera nos a malo - 3.59 (Lambrusco coltelli rose & popcorn, 1991)
  13. Bambolina e barracuda - 5.15 (Ligabue, 1990)
  14. Hai un momento, Dio? - 4.40 (Buon compleanno Elvis, 1995)
  15. Bar Mario - 3.54 (Ligabue, 1990)
  16. Quella che non sei - 4.01 (Buon compleanno Elvis, 1995)
  17. Lambrusco & pop corn - 4.29 (Lambrusco coltelli rose & popcorn, 1991)
  18. Buonanotte all'Italia - 5.24 (Inedito)
  19. Dio è morto - 4.00 (Inedito) (disponibile solo su i-Tunes)

Videoclip (DVD)

  1. Balliamo sul mondo
  2. Marlon Brando è sempre lui
  3. Non è tempo per noi
  4. Libera nos a malo
  5. Lambrusco & pop corn
  6. Sarà un bel souvenir
  7. Urlando contro il cielo
  8. Ancora in piedi
  9. Ho messo via
  10. Lo zoo è qui
  11. A che ora è la fine del mondo?
  12. Cerca nel cuore
  13. Certe notti
  14. Viva!
  15. Vivo morto o X
  16. Leggero

























mercoledì 5 marzo 2014

"Il giorno dei giorni": 10 settembre 2005 al Campovolo di Reggio Emilia




Come descrivere le emozioni di una giornata magica come quella trascorsa  al Campovolo di Reggio Emilia? Dall'imponenza dell'evento (200.000 i partecipanti) alle grandi suggestioni evocate dall'incredibile scenario di luci ed immagini, fino ovviamente all'energia e all'emozione di tutti i fans, e alla grande magia della musica di Liga, tutto ci è sembrato semplicemente indescrivibile. Allora, mancandoci le parole, cominciamo "rubandole" a due grandi e storiche testate giornalistiche. 

<<La grande notte di Ligabue è iniziata alle 21.30 davanti a duecentomila persone. Tante ne sono arrivate al Campovolo di Reggio Emilia (creando problemi al traffico, con code fino a dieci chilometri) per assistere al concerto-evento del rocker italiano, unica data per il 2005 dopo due anni di assenza dai palcoscenico. Ad aprire la serata, Il giorno dei giorni, il nuovo singolo scelto per dare il via a un evento che rappresenta una pietra miliare nella sua carriera. E che, per dimensioni (quattro palchi) e sforzo produttivo (cinque milioni di euro) resterà una pagina importante nella storia della musica italiana.

L'impianto scenico è impressionante, lo show si articola su quattro palchi, uno per ciascuna situazione musicale che ha contrassegnato le tappe fondamentali della carriera di Ligabue. Un vero e proprio tour de force in cui il rocker ripercorre tutta la sua carriera nei minimi dettagli incontrando tutti i musicisti che gli sono stati vicini. >> (estratto da "Repubblica")

<<...uno show difficile da dimenticare per la varietà della situazioni sonore e visive che offre (i suoni del palco Vintage sembreranno provenire da un altra epoca rispetto a quello principale), per la suggestione creata da 4 punti spettacolo e otto schermi che definire giganti è riduttivo, e per la complessità dei problemi tecnici affrontati dallo staff degli organizzatori. Mirabili le trovate per dare il tempo all’artista di passare da un palco all’altro. Mentre lui lascia il palco solista dove esegue uno dei pochi brani inediti del concerto («Sono qui per amore», dedicata a chi soffre a New Orleans) Liga fa partire una versione gregoriana di «Libera Nos a Malo» eseguita da un coro alpino. L’esibizione nel palco-teatro con Mauro Pagani strappa applausi e cori per «Una vita da mediano» e «Questa è la mia vita», mentre il ritorno al palco principale culmina con i fuochi d’artificio in «Balliamo sul mondo» e alla fine di «Tra palco e realtà» parte una raffica di bis fra cui «Certe notti», «Urlando contro il cielo». Trionfo per un evento che va al di là del concerto.>> (dal "Corriere della Sera").



"GLI OSTACOLI DEL CUORE"

C'è un principio di magia
Fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri
Fra una sera che non muore
E una notte da scartare
Come un pacco di natale

C'è un principio d'ironia
Nel tenere coccolati
I pensieri più segreti
E trovarli già svelati
E a parlare ero io
Sono io che li ho prestati

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

C'è un principio di allegria
Fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare
Anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare
Un ridicolo pensiero

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

C'è un principio di energia
Che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire ed il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme 


 Il 2006 è anche l’anno del debutto di Ligabue come autore per un’interprete femminile: "Gli ostacoli del cuore", scritta per Elisa, conquista le vette dell’airplay radiofonico italiano. Il videoclip del brano segna anche il debutto di Ligabue alla regia in ambito musicale.


Gli ostacoli del cuore è l'unica canzone inedita presente in un album di Elisa di cui l'artista è solo interprete. Oltre ad essere l'autore del brano, Ligabue canta nella parte finale della canzone. Dopo Teach Me Again, questo è il secondo singolo consecutivo di Elisa che si presenta sotto forma di duetto.
Il brano è stato inserito nella raccolta Caterpillar in una versione cantata unicamente da Elisa, nell'album Ivy in versione acustica riarrangiata e nella raccolta americana Steppin' on Water in una inedita versione col testo in inglese intitolata So Much of Me. È inoltre contenuto nella colonna sonora del film Mi fido di te diretto da Massimo Venier.





In memoria di De Andrè

Sanremo 2014

Ieri, martedì 18 febbraio, in memoria della nascita del grande cantautore italiano, Fabrizio De Andrè, Ligabue si è esibito in apertura del festival di Sanremo, con la canzone  Crêuza de mä , accompagnato da Mauro Pagani.
http://www.youtube.com/watch?v=y3zXAgabvNs
  
 Crêuza de mä

                                           

Umbre de muri muri de mainé                                        
dunde ne vegnì duve l'è ch'ané
da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa
e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua
e a muntä l'àse gh'é restou Diu
u Diàu l'é in çë e u s'è gh'è faetu u nìu
ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria
e a funtan-a di cumbi 'nta cä de pria
E 'nt'a cä de pria chi ghe saià
int'à cä du Dria che u nu l'è mainà
gente de Lûgan facce da mandillä
qui che du luassu preferiscian l'ä
figge de famiggia udù de bun
che ti peu ammiàle senza u gundun
E a 'ste panse veue cose che daià
cose da beive, cose da mangiä
frittûa de pigneu giancu de Purtufin
çervelle de bae 'nt'u meximu vin
lasagne da fiddià ai quattru tucchi
paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi
E 'nt'a barca du vin ghe naveghiemu 'nsc'i scheuggi 
emigranti du rìe cu'i cioi 'nt'i euggi
finché u matin crescià da puéilu rechéugge
frè di ganeuffeni e dè figge
bacan d'a corda marsa d'aegua e de sä
che a ne liga e a ne porta 'nte 'na creuza de mä

18 Febbraio, 2014



LA NEVE SE NE FREGA.



La neve se ne frega


2004..l'anno della pubblicazione del suo libro,  Ligabue continua a sorprendere e si presta davvero a tutto ciò che è arte. Il cantautore si mette in gioco, pubblicando un vero e proprio romanzo,romanzo che viene definito dai suoi milioni  di fan, prettamente e squisitamente romantico e appassionato, meravigliosamente poetico ma anche dolcemente malinconico. Il libro, diventerà poi, una canzone del suo ultimo album " MONDOVISIONE", uscito il 26 novembre.
TRAMA..
La storia, viene narrata nel 2166, in una casa di una giovane coppia, Difo e Natura.
Questi, vivono in una società "controllata",  dove le leggi sono regolate dal Piano Vidor, cioè tutti gli uomini vengono osservati da telecamere dal Governo e ne si conoscono tutti i pensieri, sentimenti e linguaggio.
, vi è uno stile di vita opposto a quello dell'attuale civiltà Occidentale improntata sulla libertà dell'individuo. I personaggi di questa società nascono in un’età avanzata e muoiono a zero anni. Si nasce inoltre per mezzo di apposite macchine.
Vidor in cui le persone possono nascere esclusivamente da capsule. La quiete quotidiana della giovane coppia viene interrotta dallo strano fenomeno. Il Governo si adopera per fare in modo che venga risolto al più presto il problema, poiché questa interruzione del perfetto meccanismo di vita e morte dei cittadini comporterebbe uno sconvolgimento della società. A causa di questa alterazione sociobiologia e con l’aiuto di un detenuto segregato nel livello Opal ( le prigioni ), Natura e Difo vengono a conoscenza del mistero del nascere. Essi sono molto affascinati da tale mistero, e talvolta vengono colti da forti emozioni.Ma Piano Vidor, si presenta un difetto: Natura rimane incinta, cosa impossibile nel piano
Nel finale i due protagonisti tornano bambini rammentando gli anni passati, finché d'un tratto non sono più in grado di riuscire a parlare, tornati all'età di zero anni..
Il romanzo pone la sua attenzione al mistero del nascere, sviluppandolo in modo dettagliato. Nel libro emerge anche il tema dell’abuso delle tecnologie più avanzate trasformate in strumenti di potere e oppressione, proprio come in 1984 di George Orwell, a cui Ligabue si ispira.
IL SENSO DELLA NEVE
La neve se ne frega”, vuole mettere in risalto la  neve. La neve è così determinante  perché interferisce con le riprese delle telecamere del Piano Vidor, facendo in modo che il governo non possa controllare l'intera citta almeno durante le nevicate. In questo modo la neve assume un significato simbolico all’interno del racconto: rappresenta la libertà tanto negata ai cittadini, è un elemento che va contro le ingiustizie sociali, contro tutti gli strumenti di potere e di oppressione che si servono delle tecnologie più avanzate. 
 
Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all’attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n’è bisogno. Ancora per un po' ”.