La neve se ne frega
2004..l'anno della pubblicazione del suo libro, Ligabue continua a sorprendere e si presta davvero a tutto ciò che è arte. Il cantautore si mette in gioco, pubblicando un vero e proprio romanzo,romanzo che viene definito dai suoi milioni di fan, prettamente e squisitamente romantico e appassionato, meravigliosamente poetico ma anche dolcemente malinconico. Il libro, diventerà poi, una canzone del suo ultimo album " MONDOVISIONE", uscito il 26 novembre.
TRAMA..
La storia, viene narrata nel 2166, in una casa di una giovane coppia, Difo e Natura.
Questi, vivono in una società "controllata", dove le leggi sono regolate dal Piano Vidor, cioè tutti gli uomini vengono osservati da telecamere dal Governo e ne si conoscono tutti i pensieri, sentimenti e linguaggio.
, vi è uno stile di vita opposto a quello dell'attuale civiltà Occidentale improntata sulla libertà dell'individuo. I personaggi di questa società nascono in un’età avanzata e muoiono a zero anni. Si nasce inoltre per mezzo di apposite macchine.
Nel finale i due protagonisti tornano bambini rammentando gli anni passati, finché d'un tratto non sono più in grado di riuscire a parlare, tornati all'età di zero anni..
Il romanzo pone la sua attenzione al mistero del nascere, sviluppandolo in modo dettagliato. Nel libro emerge anche il tema dell’abuso delle tecnologie più avanzate trasformate in strumenti di potere e oppressione, proprio come in 1984 di George Orwell, a cui Ligabue si ispira.
IL SENSO DELLA NEVE
“La neve se ne frega”, vuole mettere in risalto la neve. La neve è così determinante perché interferisce con le riprese delle telecamere del Piano Vidor, facendo in modo che il governo non possa controllare l'intera citta almeno durante le nevicate. In questo modo la neve assume un significato simbolico all’interno del racconto: rappresenta la libertà tanto negata ai cittadini, è un elemento che va contro le ingiustizie sociali, contro tutti gli strumenti di potere e di oppressione che si servono delle tecnologie più avanzate.
“Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all’attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n’è bisogno. Ancora per un po' ”.
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